IL PAESAGGIO RACCONTA

La Madonna di Loreto e le case marchigiane

stampa antica del Santuario di Loreto

Mi piacciono molto le case coloniche, le guardo sempre attentamente e cerco di immaginare l’aspetto che avevano quando erano abitate e curate, oppure le cose che faceva la famiglia che le abitava… anche chi non ha questa “passione” forse avrà notato che spesso queste case hanno, su una delle facciate, una piccola nicchia riservata a un’icona della Madonna. A volte nella nicchia si trova la statuetta dell’Immacolata Concezione (quella della visione di Bernadette, per capirci) molto spesso, soprattutto nelle Marche, è frequente vedere immagini della Madonna di Loreto.

Le immagini della Madonna di Loreto non sono però tutte uguali, il che è una particolarità interessante, perché attraverso la forma si dovrebbe riconoscere il personaggio (pensiamo per esempio a Babbo Natale: quando vediamo la sua immagine lo riconosciamo subito…) ma come si fa a riconoscere un personaggio ritratto da una forma che cambia sempre?

Questa Madonna di Loreto super moderna è a Sfercia Camerino

Il culto

Quello di Loreto è un santuario, significa che si tratta di un luogo in cui ci sono state manifestazioni particolari della presenza di Dio oppure in cui è conservata una reliquia, cioè qualcosa che è appartenuto a un santo o una parte dei suoi resti. Chiaramente la preghiera fatta in questi luoghi è molto più significativa per il fedele rispetto a quella fatta altrove, perciò i santuari sono mèta di lunghi viaggi fin dal Medioevo, quando, per poter pregare in determinati luoghi i pellegrini affrontavano viaggi molto lunghi e pericolosi! (del genere di pericolo che ti fa fare testamento prima di partire, per capirci..) .

La reliquia contenuta nella Basilica di Loreto è la Santa Casa, non un pezzettino di un oggetto appartenuto a Maria ma addirittura la sua casetta intera.

La leggenda narra che la casa di Maria volò via da Nazaret alla fine del 1200: un gruppo di angeli la sollevò in volo e la depositò nella zona in cui oggi sorge Loreto. Ormai la cristianità era concentrata in occidente e la casa di Maria sarebbe stata curata al meglio vicino ai suoi fedeli.

Immagini di tatuaggi lauretani; li ho fotografati dal libro di Caterina Pigorini Beri “costumi e superstizioni dell’Appennino marchigiano” (1889)



Il culto della casa di Maria si diffonde da subito, ma è nel nel Cinquecento, tre secoli più tardi, che vede crescere la sua importanza grazie al papa marchigiano Sisto V, che sostiene e promuove il culto del Santuario di Loreto, generando grande traffico di coraggiosi pellegrini. Intorno al Santuario nascono presto botteghe di “marcatori”, tatuatori che imprimono immagini religiose sulla pelle dei viandanti: testimonianza del viaggio, protezione per ritorno e per la vita.
A Tolentino c’è chi porta avanti questa pratica antica con molta passione

 

Alcune matrici per questi tatuaggi sono esposti adesso al Museo Pontificio del Santuario di Loreto (da dove ho preso la foto)

Nel 1630 scoppia una grande epidemia di peste (è quella dei Promessi Sposi!), per cui i fedeli si rivolgono con sempre maggior forza a Maria. A pericolo scampato, nel 1636, viene scolpito un plastico da portare in processione: la statua rappresenta Maria seduta, insieme a Gesù, sul tetto della casa, mentre un gruppo di angeli la trasporta in volo verso Loreto. Questo plastico viene caricato sulle spalle fedeli e viaggia così in processione per le vie del paese; qui la vedono tutti gli abitanti e tutti coloro che ringraziavano Maria dal profondo del cuore per essere sopravvissuti al terribile male. L’immagine di Maria sul tetto della casa diventa quindi l’immagine ufficiale della Madonna di Loreto.

Pievebovigliana, dipinti durante la messa in sicurezza del Patrimonio Culturale dopo il sisma del 2016. L’ultima a destra è l'”immagine ufficiale” della  Madonna di Loreto [La foto l’ho presa dal bellissimo album del gruppo Con in faccia un po’ di sole]

L’immagine del santino

Fino alla creazione di questo plastico, però, i fedeli hanno visto un’altra immagine della Madonna di Loreto, e cioè la statua che si trova all’interno della casa di Maria; fino all’epidemia di peste, infatti, è a quella immagine che si sono rivolti per pregare, ringraziare e chiedere misericordia, e non è facile sostituire una presenza così importante…

La statua in questione è una statua del Trecento, che rappresenta Maria in piedi con in braccio Gesù; si trova a Loreto dal Medioevo e ha avuto una storia abbastanza movimentata. Nel XVIII secolo è stata presa dai soldati di Napoleone e portata in Francia e questo ha causato un duro colpo all’economia locale perché I pellegrini, non avendo più il loro riferimento, hanno smesso di andare a Loreto; è stata poi restituita e rimessa al suo posto, dove è rimasta fino al 1920. In quell’anno quando un brutto incendio l’ha poi distrutta; immediatamente, e per diretto interessamento del Papa, è stata scolpita una nuova statua usando addirittura il legno di un cedro che cresceva nei giardini del Vaticano. Così, nel 1922 la Madonna di Loreto ha fatto ritorno nel Santuario, dove i suoi fedeli l’aspettavano. È una Madonna nera, il colore che distingue le icone orientali, e Lei arriva proprio dall’Oriente: secondo la leggenda fu San Luca in persona a fare il Suo ritratto (infatti Luca è spesso rappresentato come un pittore).

Madonna di Loreto su una casa a Borgo di Pievefavera

Anche se l’immagine ufficiale è ormai quella del plastico, con la casa in volo, i fedeli conoscono bene e amano la statua all’interno della chiesa, perché a lei si rivolgono in preghiera. La produzione di immagini devozionali (i santini) continua quindi a ritrarre la statua della Madonna del Santuario, copiando esattamente la sua forma.

Ma anche questa forma non è sempre la stessa! Segue infatti tutte le peripezie della statua: inizialmente Maria indossa il Triregno, cioè il copricapo papale a tre piani; dal 1638 il Triregno scompare perché Luigi XIII, re di Francia, dona una corona d’oro alla Madonna in occasione della nascita del suo primogenito (corona che vediamo sulla statua ancora oggi). Anche l’abito di Maria non è sempre lo stesso: inizialmente la stauta viene vestita con tessuti pregiati donati dalle famiglie più abbienti; le ragazze più ricche donano i loro abiti da sposa la statua è sempre vestita con gli abiti del suo tempo. Inoltre gioielli e coralli sono in continuazione appesi al simulacro di Maria, tanto che le viene infine giustapposta (non appoggiata, ma solo accostata) una una struttura conica in metallo detta dalmatica. La statua che oggi conosciamo è nata così, e non è detto che non cambierà ancora…

Madonna di Loreto “moderna” a Civitanova

 

L’immagine della Madonna di Loreto ha una storia movimentata e tutta particolare: questa volta è il cambiamento dell’immagine e non la sua immobilità a renderla riconoscibile; cambia perché è venerata e “viva”, parte fondamentale della vita religiosa dei fedeli.

In tutti i cambiamenti dell’icona nel corso dei secoli, oggi possiamo scorgere le tappe della una lunga storia che hanno vissuto coloro che abitarono su queste terre tanti secoli fa.

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