Chi sono

📚 Studio dipinti, sibille, e dipinti di sibille
🏞 Racconto le loro storie tessute sul territorio
🤓 metodo storico scientifico + dubbi esistenziali
📌 Marche

Mentre fremevo per il mio esame di maturità, moriva Ernst Gombrich; uno di quegli storici dell’arte che davano un’ alternativa alla visione solo estetica e romantica delle opere.

Mi sono fatta regalare uno dei suoi libri per Natale, l’ho letto con entusiasmo e ho scoperto che esisteva una storia dell’arte che non parlava soltanto di stile e autori geniali, ma di contesto, di cultura, di committenti… insomma: raccontava la Storia 😮

Valeva la pena di approfondire, perché io avevo mooolti dubbi esistenziali, e forse, ho pensato, qualche risposta così me la potrò dare.

A Visso nel 2014, parlando dei primi risultati delle mie ricerche. La mia storia con le sibille inizia da questi 12 dipinti di Nicola Amatore

Qualche anno dopo mi sono laureata con lode in Iconografia e Iconologia all’ Università di Macerata. In quella occasione ho approfondito il metodo di Aby Warburg per lo studio delle immagini come fonte storica.

Che significa? che le immagini raccontano la cultura in cui sono state create; parlano a chi le guera. Ma riuscire ad “ascoltare con gli occhi” e comprendere il loro messaggio non è semplice e lo storico deve imparare a farlo procedendo con attenzione 👀

Più tardi mi sono laureata con lode in Management dei Beni Culturali, discutendo una tesi in Storia delle Immagini.

Finalmente ho potuto applicare il metodo studiato a un tema preciso: quello delle sibille.

Questo lavoro bellissimo è ancora in corso, mi ha dato modo di presentare i risultati a convegni e con articoli e si sta leeeeentamente trasformando in un libro (ho messo proprio tante “e”, perché l’impresa sembra interminabile, e ne richiede proprio tante 😄)

Continuo ancora la ricerca sul tema delle immagini che rappresentano sibille (soprattutto dal XV al XVII secolo) perché si tratta di un tema su cui c’è molto da raccontare.

Per portare avanti questi studi mi appoggio ai miei ex docenti ed ex colleghi, perché è importante tenersi aggiornati con gli studi che fanno gli altri, interrogare sempre diverse competenze e discipline (la cultura non coincide con le materie scolastiche!) e soprattutto mantenere un metodo scientificamente corretto 🤓

Il metodo storico-scientifico è quello che ho scelto, perché non voglio interpretare, immaginare o inventare le vite di chi è vissuto prima di noi: le voglio conoscere. Conoscerle serve per cercare di risolvere qualche “dubbio esistenziale”, perché imparare dal passato serve per capire il presente e quindi scegliere più consapevolmente il  futuro.

Credo che questo approccio sia valido sia per le persone singole che per le comunità.

L’Amaro Sibilla: ne parlo spesso perché è una sintesi tra territorio e tradizioni

Quando si parla di sibille, però, una marchigiana come me non può trascurare la Sibilla dell’Appennino, la mitica profetessa che dà il nome ai Monti Sibillini e che tesse la trama della sua storia sull’ordito del territorio umbro-marchigiano.

Mi sono dedicata quindi allo studio approfondito di questo mito, di tutte le sue interpretazioni (più o meno storiche) e dei numerosi i risvolti che le tradizioni sulla Sibilla hanno nella cultura delle Marche, che è anche la mia cultura.

Non dimentico i miei studi di Management e so bene che il patrimonio culturale è a tutti gli effetti un patrimonio: qualcosa che ci viene lasciato e che ha un grande valore.

Il valore, però, esiste soltanto se è percepito ed è quindi molto importante per me cercare di comunicarlo il più possibile.

Sono fermamente convinta che il patrimonio culturale debba essere conosciuto da tutti i cittadini e non soltanto dagli “addetti ai lavori”.

E qui ritornano i miei “dubbi” che definisco “esistenziali”: ad ogni passo mi chiedo se questo percorso è utile, non soltanto per me ma per chi viene ad ascoltarmi o per chi mi legge: se non è utile per tutti, significa che devo correggere il tiro 🙂

Per questo mi impegno molto nella divulgazione, dal vivo e in digitale, e seguo corsi e laboratori per cercare di rendere sempre più stimolanti gli incontri con il pubblico più vario.

Le immagini, il paesaggio e le nostre tradizioni hanno molto da raccontare, il percorso per capire cosa dicono è lungo e complesso ma ricco di momenti interessanti, e io ho deciso di fare un percorso e di aprire questo sito proprio per condividere quei momenti.