#ASCOLTALARTE - IMMAGINI NEWS E ARTICOLI pittori "sfigati"

Paolo Uccello e vasari

Paolo uccello è un pittore che vive a Firenze nel 400, in pieno clima di super eccitazione umanistica💪
Lui non sa che deve rispettare tre regole principali per essere un pittore rinascimentale, perché quelle regole le decideranno 400 anni dopo gli storici dell’arte…

…gli stessi che amerammo così tanto leonardo michelangelo e Raffaello e decideranno che quei tre sono i pittori più titolati per rappresentare il periodo


Paolo Uccello, che non prevede il futuro, è semplicemente un uomo del suo tempo, e tra tutte le scoperte scientifiche con cui viene a contatto, si gasa più di tutto per la prospettiva🤓

cerca di capire come rendere la realtà seguendo regole matematiche e chi, come me, ha fatto disegno geometrico alle superiori, sa bene che cosa significa disegnare qualcosa in prospettiva e variare il punto di fuga 😵

Paolo Uccello lo vuole capire, e allora si getta in esperimenti: forme geometriche assurde, foreste con cavalieri dove ognuno tiene la sua lancia in una direzione diversa dall’altro…



ovviamente, le masse i corpi e gli oggetti sono il più possibile ridotti a forme geometriche, perché c’è sempre tempo di disegnare i peli sul cavallo, ma capire come si può rappresentare la sua testa a mezzo metro dal sedere, quando la tela è bidimensionale, è una roba troppo emozionante e va fatta subito 😄

Giorgio vasari, il più grande copy dell’ufficio PR Fiorentino nei secoli dei secoli, non apprezza Paolo Uccello, perché gli piacciono altre cose, quindi lo sfotte allegramente nel suo libro, proprio come gli adolescenti sfottono i nerd a scuola ( per esempio dice che la moglie voleva fare l’amore con lui ma lui voleva stare con i suoi solidi geometrici…) e noi ci siamo bevuti per secoli la versione di Vasari 🙁

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