Spettacoli – racconti di storia

Le storie che racconto:

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perché raccontare?

Oggi i guru del marketing parlano di storytelling, ma la narrazione è sempre stata presente nella storia dell’essere umano, fondamentale nell’equilibrio di ogni famiglia, gruppo e popolo.

Io racconto storie del patrimonio culturale, perché conoscere la cultura è il primo passo per custodirla, valorizzarla e proporla agli altri, anche sotto forma di prodotti agroalimentari o offerta turistica.

Le Marche

chiesa di Santa Maria a pié di Chienti

Secondo L’UNESCO identità culturale è “l’insieme dei riferimenti culturali per il quale un gruppo si definisce, si manifesta e desidera essere riconosciuto”.

La Regione Marche è l’unica regione italiana col nome declinato al plurale; un nome che si adatta perfettamente al tessuto culturale vario e complesso che contraddistingue il territorio.

Nel corso del 2018 il numero dei visitatori arrivati nelle Marche è aumentato del 6,5% e, soprattutto, si è registrato un aumento della permanenza media di questi visitatori, che si attesta intorno alle 4,6 notti a persona.

La spesa turistica che interessa le Marche, inoltre, è stata stimata per il 2018 intorno ai 4 miliardi: oltre il 10% del PIL regionale.

Questi dati ci dicono che esiste un interesse a restare in queste terre per conoscerle più da vicino e che questo interesse può essere una leva su cui agire per favorire una rinascita economica, anche di zone più svantaggiate della regione.

Il patrimonio culturale si dimostra, oggi più che mai, come fattore di crescita e sviluppo di un territorio. E il primo passo per dare valore a questo patrimonio è conoscerlo.

Gli eventi

Io sono marchigiana, laureata nelle Marche in Management dei Beni Culturali (leggi la sezione chi sono), e racconto quel che nelle Marche è autentico, cioè che deriva da secoli di vita e attività di persone vissute in questo territorio prima di me e dei miei conterranei: cultura, tradizioni e storie produttive di cui noi marchigiani di oggi siamo testimoni e custodi.