Finalmente il penultimo step della realizzazione di questo podcast, che si chiamerà MUSEI MUNTOBE’ e uscirà al più presto!
Passeggiata Patrimoniale
cos’è La passeggiata patrimoniale è uno strumento fichissimo per raccontare un bene culturale, perché si basa sull’idea che la gente che se ne prende cura, di quel bene, ha le sue motivazioni, e il vero valore da conoscere sta in quelle motivazioni.
Chiacchierando con le varie comunità che danno vita a Villa Ficana è venuta fuori una montagna di significati e li abbiamo raccontati insieme, io e gli abitanti del borgo, a chi è venuto a visitarlo, proprio nello spirito della passeggiata patrimoniale. Qualcuno ha recitato, qualcuno ha guidato i laboratori, c’è chi s’è messo a saltare per mostrare gli antichi giochi…
Un momento in cui comunità, spazi, oggetti e pratiche si incontrano per capire qual è il valore, oggi, di ripercorrere alcune abitudini del passato, e capire cosa possiamo imparare dal passato per migliorare il nostro presente. La passeggiata patrimoniale è un grande strumento, non vedo l’ora di usarlo di nuovo.






Podcast all’università!
Ieri abbiamo presentato il nostro lavoro del laboratorio podcast all’Università di Macerata, al corso di museologia della prof.ssa Dragoni. Sono molto contenta perché come dico sempre “se te fanno le domande vuol dire che hai detto cose utili e interessanti e poi fa’ la sverda” il laboratorio l’ho chiamato “Raccontare il museo, raccontare la memoria” e queste sono le mie “allieve” (femminile esteso perché c’è un solo uomo) non vedo l’ora di farlo ascoltare a tutti perché stiamo facendo un lavoro veramente di qualità
grazie Simona Cardinali (pure lei in foto!) per aver pensato a me per questo progetto fichissimo
Il progetto è in collaborazione con Fondazione Vallesina Aiuta ETS (di cui in foto vedere il presidente) e Jesi Cultura e Turismo, nell’ambito del progetto R.A.D.I.C.I Rete Attiva per il Domani: Insieme per una Comunità Integrata” finanziato dalla Regione Marche

Podcast per la rete museale di Jesi
Guarda che gruppo di coraggiosi!
Nella STUPENDA cornice di Palazzo Pianetti di Jesi (che è sede de una parte dei musei della città) stiamo facendo una cosa rivoluzionaria!
A dicembre ho presentato alla Libera Università per Adulti di Jesi questo progetto che ho chiamato “Raccontare il museo, raccontare la memoria” in cui un gruppo di cittadini e cittadine devono confrontarsi con I musei della loro città per realizzare, nientepopodimeno che un podcast!
Del foltissimo gruppo di persone presenti alla presentazione, solo 6 coraggiose si sono presentate al primo “incontro operativo” sconfiggendo il timore di realizzare una cosa con cui non avevano molta dimestichezza. Tra un “no non ce la faccio non vengo più” e un “bello, quante cose impariamo” siamo riusciti a tirare fuori una roba della quale sono molto fiera, tanto che a breve andremo a presentarla all’Univerisità
cosa facciamo? Quello che dico sempre: parliamo del museo, usandolo però non come contenitore di oggetti da adorare e punto finale del nostro percorso cognitivo ma, al contrario, lo usiamo come spunto per fondere le opere contenute all’esperienza di vita dei cittadini e delle cittadine che lo frequentano, e questa fusione diventa narrazione, e questa narrazione diventa punto di partenza per una riflessione utile al nostro presente
insomma: pigliamo la robba vecchia che sta dentro ai musei e la usiamo per generare pensiero nostro, cultura contemporanea, conoscenza nuova. Perché la cultura è viva, e questo lavoro lo dimostra nella pratica.
Madonna che emozione non vedo l’ora di farvelo ascoltare!
Il progetto è in collaborazione con Fondazione Vallesina Aiuta ETS e Jesi Cultura e Turismo, nell’ambito del progetto R.A.D.I.C.I Rete Attiva per il Domani: Insieme per una Comunità Integrata” finanziato dalla Regione Marche.


Un laboratorio per raccontare il territorio
Ho progettato e guidato un laboratorio per raccontare il territorio, il laboratorio si è svolto nel bellissimo paese di Serra de’ Conti.
Cos’è un territorio? Cosa raccontiamo? come lo raccontiamo? Abbiamo ragionato su questo, sulla funzione e le possibilità dei social media (e sul loro destino che sembra ormai prossimo…) e soprattutto su cosa significa comunicare.
Il laboratorio si è incentrato sull’analisi delle potenzialità narrative offerte dal territorio e dal patrimonio culturale, sia materiale sia immateriale. La narrazione digitale attraverso i social media, strumenti di comunicazione ampiamente diffusi ma spesso utilizzati in modo non strategico, è stato il contesto operativo attraverso cui sviluppare tali riflessioni.
Infine abbiamo realizzato contenuti destinati alla diffusione sui social media, elaborati sulla base delle analisi svolte e delle tecniche acquisite.


Laboratorio di Passeggiate Patrimoniali
Quello della passeggiata patrimoniale è uno strumento che ho studiato molto, nelle sue diverse possibilità, perché rappresenta proprio la somma di tutte le cose in cui credo: il bene culturale non è deciso “dall’alto” ma da chi se ne prende cura, e cioè la comunità che in quel bene si riconosce e quindi lo vuole custodire e comunicare.
Lontano dalle grandiosità conservate nei musei famosi, esploriamo con la gente che custodisce un patrimonio culturale quali sono i valori che ci trovano, in quel patrimonio, e in che modo la cultura diventa qualcosa da difendere con poche parole, semplici ma piene di sostanza.
Con alcuni ragazzi e ragazze, a partire da ottobre, abbiamo lavorato insieme durante questo laboratorio che ho progettato e condotto, per organizzare delle passeggiate patrimoniali all’ Ecomuseo delle Case di Terra di Borgo Ficana a Macerata.
A Nonostante i ragazzi fossero alle prime armi, le passeggiate sono state super interessanti e le conversazioni fatte durante i laboratori hanno innescato ragionamenti nuovi e nuove idee di approccio al territorio.
Non esiste soddisfazione più grande per me ❤️





