Guarda che gruppo di coraggiosi!
Nella STUPENDA cornice di Palazzo Pianetti di Jesi (che è sede de una parte dei musei della città) stiamo facendo una cosa rivoluzionaria!
A dicembre ho presentato alla Libera Università per Adulti di Jesi questo progetto che ho chiamato “Raccontare il museo, raccontare la memoria” in cui un gruppo di cittadini e cittadine devono confrontarsi con I musei della loro città per realizzare, nientepopodimeno che un podcast!
Del foltissimo gruppo di persone presenti alla presentazione, solo 6 coraggiose si sono presentate al primo “incontro operativo” sconfiggendo il timore di realizzare una cosa con cui non avevano molta dimestichezza. Tra un “no non ce la faccio non vengo più” e un “bello, quante cose impariamo” siamo riusciti a tirare fuori una roba della quale sono molto fiera, tanto che a breve andremo a presentarla all’Univerisità
cosa facciamo? Quello che dico sempre: parliamo del museo, usandolo però non come contenitore di oggetti da adorare e punto finale del nostro percorso cognitivo ma, al contrario, lo usiamo come spunto per fondere le opere contenute all’esperienza di vita dei cittadini e delle cittadine che lo frequentano, e questa fusione diventa narrazione, e questa narrazione diventa punto di partenza per una riflessione utile al nostro presente
insomma: pigliamo la robba vecchia che sta dentro ai musei e la usiamo per generare pensiero nostro, cultura contemporanea, conoscenza nuova. Perché la cultura è viva, e questo lavoro lo dimostra nella pratica.
Madonna che emozione non vedo l’ora di farvelo ascoltare!
Il progetto è in collaborazione con Fondazione Vallesina Aiuta ETS e Jesi Cultura e Turismo, nell’ambito del progetto R.A.D.I.C.I Rete Attiva per il Domani: Insieme per una Comunità Integrata” finanziato dalla Regione Marche.




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