IMMAGINI IN MOSTRA Pinacoteca Comunale di Sarnano

Mani e piedi nella Crocifissione

Questa Crocifissione è dipinta su uno stendardo processionale. Significa che doveva essere portato in processione e quindi bisognava che tutte e due le facce della tavola fossero dipinti. Così tutti i fedeli in processione potevano guardare un’immagine.

Del lato con l’Annunciazione ho già parlato. Qui parliamo delle mani di Maria e Giovanni, invece…

Giovanni Angelo d’Antonio da Bolognola, Crocifissione (1456-1458), Sarnano, Pinacoteca Comunale. (Proprietà della parrocchia di Santa Maria di Piazza Alta, foto di Luca Tambella)

Come sappiamo, le immagini parlano, ma non col suono ovviamente. In questo dipinto, ad esempio, parlano le mani e i gesti dei personaggi.

Qui Adamo ed eva fanno il gesto della mano sulla fronte in segno di dolore. Wiligelmo, cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre, Duomo di Modena (1099).

 

Maria si tocca il capo con una mano e questo significa che è triste: un gesto che anche noi facciamo oggi. Con l’altra mano indica suo Figlio crocifisso, perché la sua sofferenza è dovuta al grande dolore di aver perso un figlio. Il fedele che guarda questa cena ricorda bene che la morte di Cristo è accaduta per la sua salvezza.

San Giovanni Evangelista si stringe le mani, le mani e inclina il volto preoccupato come per fare una preghiera nervosa e disperata. 

L’ultimo dettaglio sono i piedi di Cristo; più precisamente la base della croce, sotto alla quale si vede un teschio. Il monte su cui viene crocifisso Cristo è il Gòlgota, che in aramaico significa “teschio, cranio”. Noi lo chiamiamo Calvario, che significa in latino “luogo del cranio”.

Ok, ma di chi è questo cranio?

Secondo la tradizione il Gòlgota è il luogo di sepoltura di Adamo, e il teschio rappresentato sotto alla croce sta a ricordare proprio la morte di Adamo, il primo uomo col peccato originale.

La morte di Cristo avviene per sanare l’umanità da quel peccato che è iniziato con Adamo ed Eva, e quindi, simbolicamente, il cranio di Adamo viene dipinto alla base della croce su cui Cristo versa il suo sangue.

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