IMMAGINI IN MOSTRA Pinacoteca Comunale di Sarnano

Lacrime di Maria

Maria si trova sotto alla croce dove Gesù è appena morto. Mentre il corpo del figlio viene tirato giù dalla croce, la Vergine piange e soffre fino a svenire tra le braccia delle pie donne. Ma perché si vuole attirare così tanto l’attenzione sul suo dolore?

Secondo la tradizione francescana, dal XIII-XIV secolo, Maria è un personaggio fondamentale che serve da mediatore tra Dio e gli uomini, come madre di tutta la chiesa, a lei il fedele può rivolgersi in ogni momento, come farebbe, appunto, con sua madre (per esempio, a lei Dante chiede il permesso di poter guardare Dio nel Paradiso della Divina Commedia).

Nel corso della riforma protestante, però, il ruolo di Maria viene molto discusso. I protestanti mettono in dubbio l’operato del clero cattolico e, per cercare di rispettare esattamente la volontà di Dio, si rivolgono direttamente alla Bibbia. Solo che nella Bibbia non si trovano molti episodi della vita della Vergine.

I pittori e i predicatori, infatti, si erano serviti per secoli dei Vangeli Apocrifi per cercare storie della vita di Maria e dell’infanzia di Gesù. I Vangeli Apocrifi sono quelli “non ufficiali”, perché non direttamente ispirati da Dio, quindi si crea un problema: quale è il ruolo di Maria?

Di questo già avevano discusso Francescani e Domenicani nel corso del Medioevo, senza trovare un accordo.

Simone de Magistris, Deposizione, 1573. Sarnano, Pinacoteca Comunale (foto di Alessandro Nalli) /  Federico Barocci, Deposizione, 1567-1569. Perugia, Cattedrale di San Lorenzo

Dipinti come questo (che somiglia molto, per impostazione, a quello di Federico Barocci) servono a dire che il ruolo di Maria è alla pari con quello di Cristo. Come muore il Figlio, anche la Madre soffre fino a svenire per la redenzione dell’uomo; come Madre della Chiesa, la Vergine “partorisce” una nuova umanità soffrendo come ogni donna che partorisce.

Maria è dipinta come una donna anziana, blu in volto, svenuta e come morta, per mostrare al fedele tutta la sua sofferenza. Il dolore del parto, invece, le era stato risparmiato, ma di quello ho già parlato QUI

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